La funzione
Una sceneggiatura deve saper evocare un mondo nuovo nell'immaginazione dei disegnatori e del regista che realizzeranno il filmato.La magia
So di avere in mano una buona idea, quando si rivela fertile e quasi si scrive da sè: i personaggi e le situazioni stesse portano avanti naturalmente la storia.Quello che rende buona una sceneggiatura, poi, è un quid ineffabile, difficile da dire, ma facile da riconoscere: è la forza che ci spinge a voler vedere come andrà a finire.
Il rigore
Questa magia poggia comunque su basi molto rigorose, in particolar modo per la scrittura seriale, perché non va dimenticato che una sceneggiatura è uno strumento di lavoro e che quello che apparentemente può sembrare un'inezia o una pignoleria, soprattutto in una lavorazione seriale può costare molto in termini di denaro, di tempo e quindi di qualità.Le mie (semplici) regole d'oro ;-)
- Non ingannare lo spettatore, sempre proporre una storia con un vero contenuto.
- Individuare e tenere sempre presente il target, il soggetto, il format e il genere
- Curare il dialogo, che sia brillante, ripartito su tutti i personaggi, comprensibile.
- Curare il ritmo e l'atmosfera, senza trascurare pause e silenzi
- Tagliare il superfluo
- Dare tutte le informazioni necessarie ai disegnatori e agli altri collaboratori e rispettare la lunghezza del filmato.
- Rispettare i tempi di consegna pattuiti o, nel caso, avvertire per tempo.