Saluto

Oggi chiunque è libero di protestare e di criticare, perchè qualcuno, 73 anni fa, ha dato la vita per la democrazia e la libertà”. Così il sindaco di Firenze, Dario Nardella, ha ricordato l’11 agosto del 1944, prima di deporre la corona per i Caduti della Liberazione dai nazifascisti in piazza dell’Unità italiana.”Il ricordo di queste donne e di questi uomini è oggi di lezione per quando si sente parlare di manifestazioni che nascono da esigenze di propaganda e che mettono in discussione la memoria collettiva. Bisogna portare rispetto per tutti i Caduti – precisa il sindaco – ma senza dimenticare la differenza tra chi ha combattuto per l’oppressione e chi ha combattuto per la libertà”.

E poi una proposta per invitare i giovani a conservare il ricordo di coloro che hanno sacrificato se stessi per gli altri: “Introduciamo, magari con una legge di iniziativa popolare, l’educazione civica come materia obbligatoria e quindi con i voti in tutte le scuole”. Sull’omaggio ai caduti della Repubblica di Salò, al cimitero di Trespiano: “Le carte non si mescolano, la storia è storia. Ripeto: rispetto per i Caduti, ma non bisogna mai dimenticare i valori per cui si è combattuto”.

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